BoPItalia.org

La Comunità Italiana dei Giochi Paradox
Oggi è gio lug 29, 2010 2:57 pm

Tutti gli orari sono UTC +1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 15 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: [CK+DV] De magnalibus Mediolani - Chronica Viscontea
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 12:15 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
[font=Andalus]DE MAGNALIBUS MEDIOLANI[/font]

[align=justify]Cum animadverterem non solum gentes extraneas, verum quoque compatriotas meos in cuiusdam ignorantiae dormientes deserto, nescientes Mediolani magnalia, opinioni eorum succurrendum et consulendum fore existimavi, ut vigilantes videant et videntes cognoscant qualis et quanti sit nostra civitas admiranda

Qui prende principio la Chronica Viscontea, que exalta la magnitudine et la nobilitade delli nostri gloriosissimi prencipi Visconti, li quali donarono lustro et decoro all'alma cittade nostra, Mediolano.
[/align]


Elenco delli Sovrani de Mediolano

ImmagineAzzo I, duca de Milano
natum a.d. 1007, regnavit 1066-1077, obiit a.d. 1077
comite de Pavia, Brescia, Segnore delli Grisoni

Immagine
Bernabò I, duca de Milano et Genova et Verona
comite de Pavia, Brescia, Segnore de Treviso, Savoia et delli Grisoni


Ultima modifica di Arcadius il dom mar 30, 2008 10:47 am, modificato 3 volte in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Azzo I
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 12:46 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
Lo principio della gloriosa familia de li Vicecomiti, vel Visconti, ebbe initio quando le principali familie de Milano, stanche de li continui scontri et pugne che furonvi tra di esse, decisero de deligare tucti li poteri a uno extraneo, tale Azzo. Esto, homo nobile et valoroso benché anziano, accettò lo gravoso incarico et chiese lo riconoscimento dallo Imperadore Enrico, que lo concesse la notte de Natale de lo anno 1066 dalla nascita de Nostro Segnore Iesu Christo.

Lo detto Azzo, avea tres filios. Lo primo fue Connestabile presso lo Duca de Bavaria, et avea screzii et iniurie con lo patre, et per esse cose, era stata tolta a lui ogni ereditate et pretensioni sulli titoli de Milano.
Lo secondogenito, Giovanni, vivea con lo patre et la madre, et era giovine virtuoso et pio, ma oltremodo timido et pauroso.
Lo terzo, Bernabò, dimostrata già in tenera etade una attitudine allo comando, era stato mandato con li precettori sui allo governo delli Grisoni, montanari helvetici che eran sottomessi alli Milanesi.

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Invedovato lo Duca, mittit legatos per cercare una isposa a lui convenevole. Detti legati trovarono presso lo Espicopo Ildebrando de Orbetello la nobile et gentile donna Ute Borghese, et, chiesta licenza allo espiscopo, la menarono in isposa allo segnore loro lo Duca Azzo.
Li sponsali avvennero nella basilica dello Sancto Ambrosio in Milano, lo die 8 martio 1067, et li popoli donarono alli sposi auro et argento per 98,71 ducati.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]
Nello anno 1068 dalla nascita di Nostro Segnore, la Marchesa Mathelda de Toscana se ribellò allo Imperadore Enrico. Li eserciti imperiali scesero in Italia et lo Imperadore appellò tutti li suoi feudatari in suo soccorso. Lo Duca Azzo decise de intervenire con tucte le sue armate et assediò la civitate de Brescia, che prese en lo mese de augusto, et sulla quale avea prima exercitato lo suo diritto de pretensione. L'exercito Mediolanese, magnis itineribus, valicò lo Appennino et pose l'assedio anco alla stessa Florentia. La detta Mathelda, onde evitar lo doppio assalto delli Milanesi et delli Imperiali, offerì allo Duca Azzo lo possesso della cittade de Brescia et esso, visto lo grande dispendio de' danari per la presente guerra, accettò.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1072.
En esto anno la vita de Milano fue funestata da duo luctuosi avvenimenti. Lo 21 de septembre, la Duchessa Ute, che Iddio la habbia sempre nella Sua gloria eterna, fue trovata morta nello Palagio. Dopo accorta investigatione lo Duca ordinò che le indagini fussero tenute secrete et la morte detta de suicidio, ma li sospetti se appuntarono sullo Maresciallo delle Guardie, che alcuni dicevan secreto amante della donna.
Alcuni iorni dopo, lo stesso Maresciallo fue trovato impiccato nella sua dimora, anco se lo Duca fecesi consegnare dalli heredi tutte le carte dello Maresciallo et le bruciò di sua mano nello camino.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Passato lo periodo prescritto per il lucto, lo Duca Azzo prese in isposa la nobilissima et eccellentissima domina Giuditta, de familia cremonese.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1077
Lo die 27 martio lo Duca Azzo obiit alla etade de 70 anni. Lo dolore fue immenso et in tucto lo Ducato fue compianto.
Per la Lex Successoria la hereditate spectò allo tertiogenito Bernabò, conte de li Grisoni, que scavalcò li primi due geniti dello Duca Azzo.[/align]

[align=center]Immagine[/align]


Ultima modifica di Arcadius il sab mar 22, 2008 7:35 pm, modificato 3 volte in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 1:51 pm 
Non connesso
Senatore
Senatore
Avatar utente

Iscritto il: gio set 20, 2007 9:09 am
Messaggi: 1414
Località: Alessandria
Gioco Preferito: Europa Universalis Series
oh un nuovo aar con CK, divano,birra e popcorn!!!!!

visto che usi DV, come ti trovi??? Avevo intenzione di regalarmelo, c'é qualche miglioria sensibile o novità interessante abbastanza da poterne giustificare l'acquisto???

_________________
In una vita precedente mi chiamavano King, Winter_King.

Qui in BoP vige l'uguaglianza: non conta un c...o nessuno!!! (il Sgt. Hartman, liberamente riadattato)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 2:27 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
MaxMetallo ha scritto:
visto che usi DV, come ti trovi??? Avevo intenzione di regalarmelo, c'é qualche miglioria sensibile o novità interessante abbastanza da poterne giustificare l'acquisto???


Ciao...
premetto che nn sono esperto di CK, però qualche miglioria l'ho riscontrata.
Prima di tutto l'interfaccia è più intuitiva, con dei segnalatori che ti permettono di facilitare la gestione di matrimoni, cariche vacanti, etc...

A livello di avvenimenti, vi sono più decisioni da prendere sull'educazione dei pargoletti e su altre questioni, come ad esempio inimicizie e rivalità, che sono l'altra grande novità.

Punto negativo, i vassallaggi assurdi. Le nuove regole dei vassallaggi fanno sì che ad esempio tutti gli ortodossi si sottomettano spontaneamente a Bisanzio, oppure che i Danesi abbiano feudi nei Balcani o i Francesi in Lituania. Questo aspetto è stato parzialmente risolto con una patch, però un po' permane.

Tutto sommato comunque preferisco DV, che rende il gioco meno noioso che in passato.

Spero di esserti stato utile. Ciao


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 2:56 pm 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: gio set 13, 2007 11:21 am
Messaggi: 4771
Località: Mi sun de Turìn, neh!
asd avevo letto "de malignibus" e già mi pensavo un Aar horror asd

_________________
Immagine

L'Isola dei Bopiani

Non devo aver paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sè l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò

Caesar ha scritto:
In realtà quello che tu dici puo' sembrare ridicolo o superficiale, ma io considero culturalmente questo passaggio molto importante nella vita di un uomo, il relativismo culturale come primo passo deve assolutamente fondarsi sull'immediato distacco dalla parte animale dell'uomo, quindi da ogni contatto bucolico con l'esistenza.


Top
 Profilo E-mail  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 3:17 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
noo... sto parafrasando "De magnalibus Urbis Mediolani" di Bonvesin de la Riva (XIII secolo). Le grandezze della città di Milano... :-D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab mar 22, 2008 8:00 pm 
Non connesso
Console
Console
Avatar utente

Iscritto il: gio set 20, 2007 11:31 am
Messaggi: 840
Località: Bergamo
Gioco Preferito: Crusader King Series
Bello comunque! ;-)

_________________
Ora Azeroth e tutte le sue terre appartengono finalmente alla tonante forza, conosciuta dai suoi sciocchi nemici come l'Orda! (Warcraft II: Tides of Darkness)

"Each event is precedeed by prophecy, but without the heroes there is no events!" Zurin Arctus, the Underking (TES III: Morrowind)

"Al mondo niente è inevitabile tranne la morte e le tasse."
Benjamin Franklin

"Il giurista è quella persona che quando gli chiedi che ore sono ti spiegherà come funziona un orologio." (cit. dott. Sacchi)

Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab mar 22, 2008 11:08 pm 
Non connesso
Console
Console
Avatar utente

Iscritto il: gio set 20, 2007 8:02 am
Messaggi: 560
Località: #338 (CK); #123 (EU3); #1289 (Vic)
Stile originale!

_________________
"Inglesi: Gente che andava nuda a caccia di Marmotte quando noi già si accoltellava un Giulio Cesare!"

Gerarca GianMaria Barbagli, Fascisti su Marte


---


Non chiamatemi Terrone!!! Sono solo DIVERSAMENTE Settentrionale! :ahhh:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Bernabò I
MessaggioInviato: dom mar 23, 2008 10:24 am 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
[align=justify]En esta parte della Chronica se narra de li facti avvenuti sotto lo Duca Bernabò, primo di tale nome, et de come aumentò li dominii paterni.

A.D. 1078
Divenuto lo detto Bernabò Duca et Segnore de Milano, lo suo primo pensiero fue de sistemare la Lex Successoria, che prescriveva allora che lo Duca fusse nominato da lo Consilio de li Anziani de Mediolano.

En marzo lo Conte de Savoia se rifiutò de prestare iuramento allo Imperadore Enrico e decise di uscire dallo Sacro Romano Imperio. Temendo che una guerra colpisse lo temerario Conte sabaudo, et che lo Imperadore chiedesse alli Milanesi de intervenire contro lo vassallo ribelle, lo Duca Bernabò mittit legatos ad Comitem persuadendum, per riportarlo sotto la obbedientia dello Impero. Detto Conte de Savoia fue colpito et scosso molto dalle parole di Bernabò, et, versate lacrime assai, accettò di divenire suo vassallo et de rientrare nella obbedientia dello Imperadore Enrico. [/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Nello die 12 decembre de 1078 lo Duca Bernabò, chiamati alla sua presentia tucti li magistrati et homini di ecclesia de lo Ducato, pubblicò lo suo decreto con lo quale cambiava la forma de la successione:
"Io Bernabò, per la gratia de Nostro Segnore Iesu Christo Duca de Mediolano, consultato lo parere delli iurisperiti nostri et per maior tutela delli popoli et territori nostri, decretiamo che la successione dello Ducato sia regolata da ora innanti dalla legge de successione semisalica. Ciò sea facto nello nome della Sanctissima Trinitade, di Sancto Ambrosio e Nostro".[/align]

[align=justify]A.D. 1079
Nello mense de Iunio, lo Consiglio de Genua con acto arbitrario et contrario alla pietade christiana, annullò alcuni antiqui diritti che lo monasterio de Sancto Ambrosio in Milano detenea sulli commerci de incenso provenienti dalla Arabia. Li sancti monaci dello monasterio, corsi alli piedi dello Duca Bernabò, impetraron lo suo auxilio.
Nello primo die dello detto anno, lo Duca Bernabò radunò lo suo exercito et, mandato uno extremo avviso allo Senato de Genua, marciò sulla cittade empia con 7.000 homini tra fanti et cavalieri. Lo Imperadore Enrico, saputa la cosa, decise de scendere in campo allo fianco dello suo fedele vassallo Bernabò, et mandò tre exerciti tratti da sue cittadi in Italia.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Lo 13 novembre, festivitate di Sant'Omobono Confessore, le armi mediolanesi, scontratesi con lo nemico che sbarrava lo passo dello Turchino, conseguirono una totale et gloriosa victoria sopra li Genuesi. Attaccata battaglia, dopo che le frecce delli Lombardi, come guidate da Santo Ambrosio, colpivano et uccidevano dove cadevano, li cavalieri guidati dallo Duca sfondaron la schiera inimica et presero lo carroccio delli Genuesi. Iunta la notitia in Milano, lo popolo scese in piazze et strade per far festa et cantar le lodi di Nostro Signore et dello Duca.
Li Milanesi, preso lo passo, assediaron Genua, che si arrese lo 23 febbraio dello anno seguente.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1080
Lo 23 febbraio lo Duca Bernabò fece lo suo ingresso nella cittade de Genua, honorevolmente accolto dallo senato genuese et dallo Doge Astorre Savelli. Dopo aver rengratiato Iddio nella ecclesia cattedrale con uno Te Deum, lo Duca se insediò allo palagio dello Doge, dove lo Savelli se spoliò della sua dignitade. Lo legato dello Imperadore confirmò in nome della Sacra Cesarea Catholica Maestà dello Imperadore Enrico la cessione dello titulo ducale allo Visconti, che per sua grande magnanimitade lasciò lo governo della cittade allo detto Savelli con lo titulo de Conte. Anco lo Episcopo de Nizza, Cangrande da Romano, fece acto de sottomissione allo Visconti.
Ma lo Imperadore Enrico, desideroso de mettere a sacco la ricca cittade de Genua, non tolse li sui homeni dallo assedio et continuò la guerra. Lo Duca Bernabò, preoccupato per li Genuesi et per la loro triste sorte, revocò lo titulo allo Savelli, sperando in siffatta guisa de placar lo sdegno dello Imperadore. Lo 16 de aprile lo Savelli acceptò per lo bene della sua cittade de consegnarla allo Duca Bernabò et lo Imperadore se tenne per soddisfacto.
Lo 23 de aprile lo Duca Bernabò, per rengratiare lo fratello Giovanni, lo nominò Conte delli Grisoni, anco se vassallo de Milano.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Sed, per l'ira de Nostro Segnore per li nostri troppi peccata, lo Conte dello Delfinato de Vienne mosse guerra allo Conte de Savoia, fedele vassallo dello Duca Bernabò. Lo Ducato de Milano, benché prostrato dalla lunga guerra contro Genua et dalli debiti, fue costretto ad intervenir per aiutare lo fedele vassallo. Mentre le militie milanesi, passate per lo Monferrato et Saluzzo, valicavano le Alpi, lo Sancto Padre el Papa ordinò alli christiani de rispectare la Pace de Dio et di deporre le armi. Lo Duca Bernabò acceptavit et si sottomise allo Sancto Patre come uno figlio devoto di Sancta Ecclesia et la Provvidentia volle premiarlo con una proposta de pace dello Conte inimico che offerì 809 libbre de oro. Ma lo Conte de Savoia, invidioso per la gloria di Bernabò, initiavit a tramare contro li Milanesi, laonde per cui lo Duca fue costretto a donargli una somma de 100 libbre de oro.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1081
Lo 25 marzo 1081, festivitate della Annunciatione della Beatissima Vergine Maria, lo Duca Bernabò diede initio alla edificatione dello castello de Mediolano, resosi necessario per la fortificatione et la sicurtà della cittade et per lo foraggiamento dello esercito, che ammontava complessivamente a 10.000 homeni in arme.

A.D. 1082
Lo 19 aprile lo Duca Bernabò fue benedetto da Nostro Segnore con la nascita finalmente di uno erede maschio, da lui nomato Galeazzo, dopo le tre precedenti filie Ausilia, Lucretia et Francisca

A.D. 1084
Nello mense de novembre nacque uno bastardo, nomato Enzo, che lo Duca Bernabò decise de riconoscere et crescere alla corte de Milano. Uno mese più tardi furon celebrati gli sponsali tra lo fratello minore dello Duca, Demetrio Visconti, et la filia secondogenita dello Conte de Savoia, Clemenza. Da quello momento lo Duca Bernabò initiò a meditare come creare uno qualche feudo per lo fratello et la sua familia.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1085
L'anno 1085 dalla nascita di Nostro Segnore se chiuse con una guerra che lo Imperadore Enrico dichiarò contro lo Rege de Franza. Richiesto delle sue milizie, lo Duca Bernabò rifiutò lo aiuto, adducendo lo motivo che li denari necessarii per armar la speditione eran troppi. Lo Imperadore richiese per una secunda volta, ma la risposta delli Milanesi fue la istessa.

A.D. 1087
Lo 7 febbraio, dopo lunghi et incessanti scambi diplomatici, richieste et epistole, lo Episcopo Pietro Mezzabarba de Florentia acceptò de porsi sotto la protectione dello Duca Bernabò. A Roma li inimici delli Milanesi dissero che lo Duca era sceptico et simoniaco, et che avea avuto la sottomissione dello episcopo con lo danaro, ergo convinsero lo Papa ad inviar uno Legato Pontificio a Milano. Detto Legato, investigato lo Duca Bernabò et ricevute da lui 262 libbre di auro come offerta per le sue necessitadi, dichiarò solennemente essere lo Duca del tutto immune da heresia et scepticismo. [/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Ribellatasi in agosto la cittade de Treviso allo Imperadore, che se trovava impegnato en la guerra contro li Franzesi, lo Duca Bernabò decise de punirla della sua superbia. In realtà duo erant li fini che lo moveano: mostrare allo Imperadore la sua fidelitate pur non partecipando alla guerra di Franza, et procacciar allo fratello Demetrio uno dominio.
Reclamato lo titulo de Magistrato de Treviso, mosse guerra alla detta cittade. Radunate tucte le sue militie in quel di Verona, sferrò lo attacco sotto le mura della cittade et sconfisse lo console Guido, provocando 679 morti in lo nemico et havendone solo 72 tra li Milanesi. Esto die fue funestato dalla morte dello Episcopo Iacopo Orsini, che mentre celebrava la Sancta Messa sullo Carroccio delli Milanesi, fue colpito da una saetta lanciata dalli Trevigiani et morì sullo istesso altare de Nostro Segnore. Lo Duca Bernabò, entrato in Milano, ordinò che lo Episcopo fosse sepolto nella Cattedrale de detta cittade. Lo 4 octobre, in die festo sancti Petronii Episcopi, lo Duca ricevette l'omaggio della cittade et nominovvi Conte lo suo fratello Demetrio.
Lo mense seguente furonvi li sponsali intra lo Cancelliere Cornelio Visconti, fratello minore dello Duca, et la gentile Gertrude da Lovanio, nobile pulcella fiamminga dello seguito dello Conte Valdemaro di Verona, dallo detto Cornelio conosciuta durante una sosta a Verona.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

_________________
AAR De Magnalibus Mediolani (Milano in CK-DV)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?p=35843#35843

AAR La gloria dei Pahlavi (Persia in HoI2)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?t=1661


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 23, 2008 11:32 am 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: gio set 20, 2007 12:50 pm
Messaggi: 1094
Località: O Marte o morte
Gioco Preferito: Victoria Series
Bella l'idea della lingua!

_________________




Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 30, 2008 10:46 am 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
[align=justify]A.D. 1088
Stante la guerra tra lo Alamanni et li Franzesi, lo Episcopo dello Vallese, terra helvetica et montuosa, se rifiutò de iurare fidelitate allo Imperadore Enrico. Lo Duca Bernabò, risoluto a riportare alla obbedientia detto Episcopo, dopo avergli intimato di ricordarsi delle parole de Sancto Paolo che prescrivono obbedientia et rispecto per li governanti, dichiarò la guerra allo infedele episcopo.

A.D. 1089
Nello mense de februario, lo exercito Milanese,forte de oltre 3.000 homini, sconfisse quello dello Episcopo, de soli 300, avendo 21 morti. Assediata et presa la cittade de Sion, capitale dello Vallese, lo Duca Bernabò depose lo Episcopo infidele et diede la cittade come Conte allo suo fratello minore Cornelio. Tornato a Milano, celebrato uno triumpho secondo l'uso delli antiqui romani, fue incoronato dallo Archiepiscopo de Milano come Duca de Savoia.

A.D. 1090
Essendo lo Imperadore Bertoldo impegnato contro li Franzesi, li pirati algerini de li Hammadidi fecerunt una incursione contra la insula de Sardinia, che li Pisani non poterono tenere. Li infideli, preso giudicato de Arborea, se impadroniron in poco tempo anco de la istessa Cagliari, et misero la intera insula sotto lo giogo della loro fede. Dal momento che
lo Imperadore era in guerra et lo stesso Papa combattea contro li Croati, una delegatione de sancti monaci della detta Sardinia arrivarono in Milano, et, gettatisi alli piedi dello Duca Bernabò, invocarono la di lui pietade et richiesero a gran voce che apparecchiasse uno exercito per liberare la terra loro dalli infideli. Acconsentendo lo Duca, fue preparata una grande armata di mare a Genova et se diede initio alla impresa.

Lo die 15 octobre, sbarcati li Milanesi presso Arborea con oltre 5.000 homini, distrussero lo exercito delli infideli sotto le mura della detta cittade, che, assediata, capitolò lo 4 de novembre. [/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1091
Nello menese de maio, motro lo Imperadore Bertoldo et salito allo trono lo figlio suo Ermanno, fue stipulata anco una alleanza con lo Duca de Apulia onde resistere alle pretese dello nuovo Augusto. Richiesti infatti di truppe, ambo li sovrani le rifiutarno allo signore loro, motivando esta decisione con le necessitadi della guerra presente contra li Infideli.
Respinte due proposte di pace dalli Infideli, lo Duca, seguendo lo exemplo dello antiquo Scipione, decise di portar la guerra in Africa et, sbarcato allo improvviso in Algeri, sconfisse li saraceni. Presa la capitale inimica in iunio, dopo uno lungo assedio, lo Sultano Salahaddin delli Hammadidi acceptò de riconoscere lo dominio Milanese sulla Sardinia et de deporre omne pretensione sulla detta insula.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Innalzato lo nome de Milano su tucta la Peninsula, lo Conte de Urbino chiese et ottenne dallo Duca Bernabò de iurare fedeltà come vassallo et de porsi sotto la protectione de Milano.

A.D. 1092
Presa facilmente Cagliari con le truppe tornate da Algeri, lo Duca Bernabò decise de attaccare la istessa Tunisi, dove lo rege delli Ziridi avea la sua corte. [/align]
[align=center]Immagine[/align]
[align=justify]Dopo uno lungo assedio et innumerevoli battaglie, in cui lo exercito milanese fue assai provato, la cittade infidele cadde lo 5 decembre. Onde placare lo malcontento delli soldati, che da duo anni non vedevano le terre loro, lo Duca fue costretto a lasciar libero lo saccheggio de Tunisi, dalla quale vennero prelevati beni et merci per 16 libbre de auro. Per ispaventar li Infideli, lo Duca diede lo ordine de distruggere anco le meschite della cittade, ma allora, saputolo, lo sultano ziride chiese ed ottenne la pace, cedendo alli Milanesi la cittade de Cagliari con tucta la Sardinia meridionale.

Così lo 13 decembre dello anno 1092 dalla incarnatione de Nostro Segnore Iesu Christo, avea termine la lunga guerra per la liberatione della Sardinia dalli infideli. Detta guerra era costata oltre 1500 libbre de auro complessive, et avea portato sotto lo dominio de Milano tutta detta insula.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1094
Ermengarda de Montesquieu, Duchessa de Milano, obiit lo die 20 de maio alla etade de 37 anni. Malgrado lo dolore mostrato dallo Duca Bernabò et le solenni esequie da lui fatte celebrare, tra lo personale di palagio correa la voce che la Duchessa fosse morta dopo aver bevuto una coppa de vino offerta da uno paggio fidato dello Duca et che detto paggio, lungi all'esser posto alli ferri, sea stato donato dallo Duca con una tenuta et due cavalli.
Trascorso lo periodo dello lucto, lo Duca se sposò con la nobile Sofia Orsini, de anni 17.

Ancora durante lo tempo delle feste nuptiali, havuta la notitia della ribellione della Argovia allo Imperadore, Bernabò marciò contro la regione ribelle nello suo intento de rafforzare ancora le positioni delli Milanesi nelle
montagne helvetiche.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Mentre lo exercito dello Duca, marciando contro la Argovia, se trovava a Berna, lo die dello Sancto Natale, lo conte Ettore del Monferrato iurò fedeltà come vassallo allo Duca Bernabò et se pose sua sponte sotto la di lui protectione.

A.D. 1095
Dopo quattuor menses de assedio, la cittade de Argovia capitulavit lo 29 de aprile et lo Duca Barnabò, ricevutala in deditione, ne fece conte lo genero Serafino Orsini.
Portata a termine la pace, lo Duca se dedicò alla constructione de strade per collegare li Grisoni con Genova et Brescia.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1097
Allo initio dello anno lo Duca Barnabò diede li primi segni de follia per lo eccessivo lavoro. Trascinato da esti sentimenti contrastanti, malgrado la oppositione delli suoi ministri, conclusa una alleanza con lo Imperadore de Bisantio, in febbruaio decidette de dichiarar guerra alla Serenissima respublica de Venezia, che era impegnata con lo exercito suo in Siria.
Malauguratamente lo Delfinato et lo Lionese entraron in guerra allo fianco della Serenissima, mentre li due Imperadori, de Oriente ed de Occidente, la dichiararno a Venezia e alli sui alleati.
Presa per terra et per mare, la cittade marina se arrese allo Duca Bernabò lo 21 de iunio.

Divise le sue armate in due parti, lo Duca Bernabò con una scese le coste della Dalmatia, andando verso la nobile cittade de Ragusa, allora in mano alli Viniziani. Lo secondo exercito Milanese, prese le Alpi, le passò per ire contra lo Delfinato.
Ma lo Imperadore, entrato nella guerra, temendo che Milano fusse troppo potente, prese la initiativa de la pace et impose allo Duca de contentarsi della cittade de Vinezia, rinunciando però alle pretensioni sullo titulo de Doge.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1098
Nello mense de Ianuario, lo Duca Valdemaro de Verona, presso il quale se era rifugiato lo fratello minore de Barnabò, Castore Visconti, ruppe li rapporti con lo Imperadore et se proclamò indipendente. Bernabò, deciso a sfruttar l'occasione per espander lo Ducato verso lo Veneto, dichiarò la guerra allo vicino.
Vinti li Veronesi a Padova et una seconda volta sotto le mura de Verona, lo Duca se accinse ad assediar le due cittadi contemporaneamente. Ma ancora una volta lo Imperadore, temendo lo rafforzamento eccessivo de Milano, iunse sotto le mura de Verona et pretese la diretione dello assedio.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Lo 8 de aprile 1098 lo primogenito dello Duca, Galeazzo, fue proclamato de maiore etade et investito cavaliero con una magnifica cerimonia nello Castello de Milano.
Diece giorni dopo, se celebrarono gli sponsali tra detto Galeazzo ed Ermenegilda de Montefeltro, filia de lo Conte de Urbino.
Lo istesso giorno, quasi a suggellare un dono de nozze, lo Duca de Verona et lo Episcopo de Padua acceptarono la resa et de consegnar allo Duca Bernabò li loro possedimenti et tituli.

Lo 11 maio lo Duca Bernabò, mandati a chiamare li suoi figli et fratelli, dispose de nominare lo primogenito Galeazzo conte de Cagliari et Arborea, allo secondogenito Enzo il Bastardo fue dato lo titulo de Conte de Verona, mentre allo fedele fratello Demetrio, conte de Treviso, fue data anco la cittade de Padua.[/align]

[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1099
Aggravatesi le conditioni de salute dello Duca Bernabò, fue chiamato uno eremita benedettino dello monasterio de Torba, lo quale, pregato Nostro Segnore, sanò lo Duca et ridonogli la sanitate de corpo et anima. Per rengratiare lo sancto monaco, furongli donati 10 libbre de auro, che lo sancto homo destribuì alli poverelli.
[/align]

_________________
AAR De Magnalibus Mediolani (Milano in CK-DV)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?p=35843#35843

AAR La gloria dei Pahlavi (Persia in HoI2)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?t=1661


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun mar 31, 2008 12:49 pm 
Non connesso
Console
Console
Avatar utente

Iscritto il: ven set 21, 2007 9:07 pm
Messaggi: 717
Gioco Preferito: Europa Universalis Series
Bellissimo AAR complimenti!

Domanda, come fai ad avere Visconti al posto degli Este? Hai fatto qualche modifica tu?

_________________
I Miei AAR
La Cornovaglia CK Bopack
De Vlaamse Leeuw CK Bopack - Ducato di Fiandre
Blood for Freedom HoI2 DD Arm
Tennouheika Banzai! HoI2 Compendium 1.1

Amico dell'Impero Ottomano
Immagine
Immagine
Immagine



"La cosa migliore è essere amati e io faccio di tutto per essere amato, non solo dai media ma da tutti. Io sono troppo buono e giusto e vorrei che me lo riconoscessero". Silvio Berlusconi,


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun mar 31, 2008 12:52 pm 
Non connesso
Console
Console
Avatar utente

Iscritto il: gio set 20, 2007 11:31 am
Messaggi: 840
Località: Bergamo
Gioco Preferito: Crusader King Series
Io confermo! L'idea della lingua è stata un tocco di classe! Complimentoni! ;-)

_________________
Ora Azeroth e tutte le sue terre appartengono finalmente alla tonante forza, conosciuta dai suoi sciocchi nemici come l'Orda! (Warcraft II: Tides of Darkness)

"Each event is precedeed by prophecy, but without the heroes there is no events!" Zurin Arctus, the Underking (TES III: Morrowind)

"Al mondo niente è inevitabile tranne la morte e le tasse."
Benjamin Franklin

"Il giurista è quella persona che quando gli chiedi che ore sono ti spiegherà come funziona un orologio." (cit. dott. Sacchi)

Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun mar 31, 2008 10:39 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
[align=justify]Grazie grazie... :oops:

Ho voluto provare ad usare la lingua dell'epoca (anche se facilitata e contaminata con quella attuale) perché mi dà quel sapore medievale anche quando scrivo i resoconti.

Sì, ho modificato il cognome dinastico (ho sostituito i Visconti agli Este) e di volta in volta cambio anche i nomi degli eredi al trono sempre modificando i save game.
Non mi piace avere sovrani che si chiamano Bruto, Camillo o Kevin... preferisco dare una patina di "storicità" denominandoli Galeazzo, Bernabò, Filippo Maria, etc...
Vuoi mettere giocare con un Filippo Maria Visconti o con un Kevin Samantho Visconti? :-) [/align]

_________________
AAR De Magnalibus Mediolani (Milano in CK-DV)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?p=35843#35843

AAR La gloria dei Pahlavi (Persia in HoI2)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?t=1661


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 6:23 pm 
Non connesso
Iscritto
Iscritto
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 1:43 pm
Messaggi: 32
Località: Milano
[align=justify]Nelli mesi seguenti lo Duca Bernabò fue tanto amante della pace, che se dedicò allo governo delli territori sui, portandovi abundantia et ricchezza. Abbellì lo Castello de Milano et fece della Corte lombarda uno centro de artisti et letterati, che Bernabò chiamava et proteggeva. Fue in questo tempo che in Milano se svilupparono le septe arti liberali, lo uso delli instrumenti musicali, la sculptura et compagnie de giocolieri vaganti.
Durando la guerra intra lo Imperadore et la Respublica Pisana, lo Duca se rifiutò de intervenire allo fianco dello suo segnore dal momento che capiva come una victoria delli Pisani avria allentato lo governo imperiale in Italia et avrebbe reso lo stesso Bernabò come lo sovrano più potente della Peninsula.

A.D. 1102
Accusato lo Episcopo Marcovaldo Malipiero di Cremona di concubinato et simonia, detto homo de Ecclesia se rifiutò de prestare homaggio allo Imperadore stesso et se proclamò indipendente.
Lo Duca Bernabò, ardendo de sancto zelo per ristabilire homini degni nelle ecclesie, scrisse una epistola allo Vescovo, chiedendogli de iurare nelle sue mani de rispectare in saecula saeculorum gli insegnamenti di Nostro Segnore et de riconoscere come suo segnore temporale lo Duca stesso. Minacciato dello Imperadore, lo Episcopo Marcovaldo acceptò et iurò fidelitate allo Duca Bernabò.

A.D. 1103
Lo die 4 de novembre la Duchessa Ermenegilda, moglie dello Duca Bernabò, morì de parto et lo infante non fue salvato. Lo dolore di tucta la corte fue grandissimo et se ordinarono solenni esequie et preci in tutto lo Ducato.
Per assicurare novi heredi alla dinastia, lo Duca se vide costrecto a riammogliarse et li suoi favori caddero sulla nobile Maer, filia dello conte svedese de Kalmar, la quale se trovava a servir nella corte de Tirolo.

A.D. 1104
Rubellatosi lo Episcopo Ottone Sommariva de Ferrara allo potere imperiale, lo Duca Bernabò decise de intervenire per riportare allo ordine anco esto indegno servidore de Iddio. Dopo tre proposte de iurare fidelitate allo Duca et li tre rifiuti dello detto Espiscopo, in februario lo exercito milanese invase Ferrara, che prese senza pugna poichè li inimici assediavan la cittade imperiale de Bologna. Entrato in cittade, la diede in possesso allo fratello Demetrio, conte de Treviso.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Morto improvvisamente lo Imperadore Sigardo et passato lo trono allo di lui figlio Bertoldo, honesto adulescente, parecchi signori et feudatari della Germania se ribellarono allo nuovo sovrano et proclamarono la loro indipendentia. Lo Duca Bernabò decise de temporeggiare et de aspettare come gli avvenimenti si svolgessero.

Verso la fine dello istesso anno la cittade de Milano fu colpita da una epidemia de dissenteria, certamente per li sui multi peccata per voluntade de Nostro Segnore.

A.D. 1105
In detto anno 1105, allorquando lo Duca Eberardo de Spoleto ruppe lo pacto con lo Imperadore, ancora impegnato a domare li ribelli in Sassonia, lo Duca Bernabò chiese allo detto Eberardo de iurare fidelitate nuovamente, et allo suo rifiuto inviò uno suo potente exercito de 9.000 homeni per riportarlo alla oboedientia. [/align]
[align=center]Immagine[/align]
[align=justify]Vinti li Spoletini presso Ascoli, pose l'assedio alla cittade che capitulò lo die 17 maio. Entrati li Milanesi in Spoleto, lo Duca Bernabò se fece dare dalli cittadini 199 libbre de auro per risparmiar ad essi la onta dello saccheggio et affidavit la cittade allo Conte franzese Guido de Baux.
Tornato in Milano, lo Duca Bernabò fue salutato dallo populo tucto con una memorabile cerimonia che dallo Castello lo portò in triumpho infino allo Palagio Ducale. Esto anno se concluse in grande prosperitate, havendo le casse ducali oltre 4.000 libbre de auro, et lo Duca diede initio allo ampliamento dello Castello de Genova, spendendone 1.500.

A.D. 1106
Una epidemia de febbri tifoidee colpirono lo territorio de Brescia, causando la morte de migliaia de homini. Per ordine dello Duca se celebrarono functioni in tucte le chiese dello Ducato per impetrar da Deo gratia et misericordia.

A.D. 1107
Nello mense de Iunio lo Conte Serafino de Argovia, già cognato dello Duca Bernabò, caduto sotto lo sortilegio della nova moglie, la iovine Fausta de Appiano, se rubellò allo Duca et se proclamò indipendente commettendo atto de fellonia. Lo Duca, partito con tucto lo sue exercito, marciò sulla Argovia per sottomettere lo fellone et riportar detta terra sotto lo diminio milanese. Sconfitti li Helvetici, in novembre lo Duca tolse la cittade et la Contea allo detto Serafino et la diede allo nobile veneto Alvise da Venezia.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1108
Malgrado lo intervento milanese, li territori helvetici mal sopportando lo giogo imperiale, nel mense de martio lo Conte de Svitto scese in campo aperto contra lo Imperadore. Desideroso de rafforzare la sua posizione in Helvetia, lo Duca Bernabò allestì uno exercito de 6.000 homini et invase lo territorio ribelle. Vinti gli Helvetici una prima volta a Glarona, subito essi si precipitarono ad offerire la pace allo Duca, facendo atto spontaneo de sottomissione. Accettata la loro deditione, lo Duca affidò lo governo dello territorio allo fratello Giovanni Visconti, Conte delli Grigioni.

A.D. 1109
Resosi indipendente lo Duca Giacomo de Provenza, et trascinati alla fellonia contra lo Imperadore li Conti de Venassino et Forcalquier, lo Duca Bernabò non riconobbe li diritti de esti segnori et , ottenuta la permissione dello Imperadore Bertoldo, se apparecchiò a muover loro guerra. [/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Radunato uno exercito de 11.000 homini et entrati nello territorio inimico, sotto le mura de Saluzzo li Milanesi sconfissero uno exercito de Forcalquier, provocando 592 morti et perdendo solo 32 homini.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Dedicatisi alle opere di expugnatione della cittade de Saluzzo, la presero en breve tempo. Iunto lo tempo de autumno, li Milanesi, varcate le Alpi et invaso lo Delfinato, posero obsidione alla cittade de Avignone, capitale dello Venassino, et la presero di slancio in pochi giorni.
Sconfitti tucti li inimici et convocatili a Milano, lo Duca Bernabò dectò a loro le sue voluntadi: "Con ciò sia cosa che la Divina Voluntade habe deciso de mettere nelle Nostre mani li destini delli stati vostri, et vista la fellonia de cui ve siete resi responsabili davanti a Nostro Segnore et allo Imperadore Bertoldo, io Bernabò tolgo a voi, Giacomo, li beni et li tituli . Con lo consenso imperiale assumo io stesso lo titulo de Duca de Provenza et affido la cittade de Saluzzo, con li habitanti sui, allo mio dilecto fratello Giovanni, perché possa darla in governo ad uno delli sui figliuoli cadetti. A voi, Conti de Venassino et Forcalchiero, lascio li contadi vostri, con lo impegno et lo iuramento de servare sempre fidelitate verso Noi et li discendenti nostri. Ciò sia fatto nello nome dello Patre, dello Filio et dello Sancto Spirito. Amen".

A.D. 1110
Affidata la Contea de Saluzzo allo nipote Martino, filio dello fratello Giovanni, lo Duca Bernabò fue avvisato della situatione dello vicino Conte Pietro de Savoia. Detto conte, ormai vegliardo, habea in vita una sola filia Francesca, la quale essendo donna, non potea ereditare lo trono. Primo nella linea de successione era lo maresciallo Guido de Franconia, buono giovine de famiglia alamanna, sed secundo in esta linea era Antoniotto Visconti, nipote de Bernabò et filio dello di lui fratello Demetrio. Forte fue nello conte la tentatione de eliminare lo giovine Guido onde assicurar anco la Savoia alla famiglia delli Visconti. Così lo 6 de gennaio, mentre lo devoto Guido se trovava in Milano per adorare le sanctissime reliquie delli Sancti Regi Magi, conservati nella ecclesia de Sancto Eustorgio, fattolo chiamare a Palagio a festeggiar la Sancta Epifania de Nostro Segnore, gli fece servire dello vino contenente alcune spetie orientali, comperate da una donna abitante presso la Porta Orientale et suspectata de stregoneria. Guido, bevuto lo vino , subito cadde en la terra tucto tremante, fue portato in una stanza et, ricevuto li conforti della religione, rese l'anima a Iddio. Lo Duca Bernabò, saputasi la cosa, fue pubblicamente rimproverato dallo Arcivescovo de Mediolano, che gli impose come penitentia de versare 94 libbre de auro per li poverelli della cittade, de vestire de sacco per trenta giorni et de far celebrare per lo poverello trecento sancte messe in suffragio della di lui anima.
Malgrado la penitentia, la reputatione dello Duca non era buona, ma Bernabò stava sicuro poiché potea fare affidamento su uno potente exercito de circa 60.000 homeni et su entrate de 106 libbre de auro ogni mense.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Nello mense de iunio, poiché lo conte de Ancona havea denunziato lo pacto de fidelitate con lo Imperadore, lo Duca Bernabò chiese de iurare a lui fidelitate. Lo Conte Giorgio, timoroso della vendecta imperiale, acconsentì a porsi socto la protectione dello Duca de Milano, che, possedendo tucte le Marche, se proclamò Duca de Ancona.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1112
Lo die 5 de februario lo Conte Pietro de Savoia morì alla etade de 67 anni, lasciando come unico erede Antoniotto Visconti, Conte de Ferrara.
En Aprile, estinctasi lo governo de Cremona, lo Imperadore Bertoldo donò detta cittade allo Duca Bernabò, che all'apice della gloria sua possedeva 5.500 libbre de auro fino.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]A.D. 1113
Havendo li infideli Hammadidi dalla Sicilia mosso guerra alli cristiani, et essendo lo Conte de Ferrara, uno Visconi, intervenuto in loro difesa, lo Duca Bernabò se convinse de dover portare auxilio allo cugino et decise de apparecchiare una spedizione contra li maomettani. Radunati 11.000 homeni a Genova, salpato con una potente armata navale, giunse presso le coste sicule nello mense de febbraio. Presso Cefalù avvenne una grande pugna intra li Milanesi et li infideli, comandati dallo emiro Amud ibn Abbad. Vinti li infideli, lo Duca Bernabò prese Palermo in pochi giorni e, entrato nella cittade, ne fece trasformare le meschite in chiese et innalzar preci per ringratiare Iddio della grande victoria. Sistemata ogni cosa, lo exercito milanese avanzò verso Siracusa, per prevenire uno altro exercito inimico in marcia et per liberare anco la secunda cittade della Sicilia. Presa SIracusa nello mense de Maggio, lo Duca Bernabò inviò legati allo Emiro Hammadide per proporre uno scambio vantaggioso, che fue prontamente acceptato: lo Emiro cedette alli Milanesi Palermo et Siracusa et in cambio lo Duca Bernabò rinunziava alli diritti da lui acquisiti tempo addietro sulla cittade de Algeri.[/align]
[align=center]Immagine[/align]
[align=justify]Venuto poi a sapere che lo Sceicco de Agrigento, Eskander Alì, era da tempo ribelle dalli Murabitidi, et havendo sulla insulta uno exercito assai potente, lo Duca decise de impadronirsi anco de Agrigento, onde riportare la Sancta Croce in quella cittade.
Giunto lo exercito Milanese nello meridione della insula, ottenne con lo aiuto de Nostro Segnore et de Sancto Ambrosio una magnifica victoria sopra li infideli, che ebbero 1221 morti contra li 45 christiani.[/align]
[align=center]Immagine[/align]

[align=justify]Presa anche Agrigento, lo duca decise de creare con li territori della Sicilia una Contea che affidò allo figlio terzogenito Luchino, de soli 4 anni.
COn esta guerra, la gloria et la ricchezza dello Ducato de Milano erano allo apice et la stabilitate magna.

A.D. 1115
Dopo uno biennio de pace en lo quale lo Duca cercò de ristabilire la fama sua, se presentò alli occhi sui la ribellione dello Duca de Svabia, homo seditioso molto, allo Imperadore Bertoldo. Dal momento che lo Duca Eberardo de Svabia habea anco a sé suggetti li territori helvetici de Coira et San Gallo, Bernabò decise de venir alle armi con detto Duca alamanno, onde toglier allo di lui dominio este terre et allargar lo dominio de Milano a magna parte della Helvetia.
Rivendicato lo possesso de Coira in base ad alcune antique pergamene che indicavano la suggezione de esta diocesi allo Archiepiscopo de Milano, dichiarò guerra allo Duca Eberardo.
Respinta una ambasceria de pace dello stesso Eberardo et vincti li alamanni presso Coira, li Milanesi se impadronirono della cittade et marciarono su San Gallo, che venne presa de forza lo die 7 de Dicembre, solemnitate de Sancto Ambrosio, protectore de Milano. Colpito da siffatto presagio, lo Duca ordinò che lo bottino della speditione fusse donato allo monasterio de Sancto Ambrosio in Milano ad ornamento et gloria dello sepulcro dello Sancto.
Li territori conquistati furon adsegnati dallo Duca allo fratello Giovanni delli Grigioni et allo nipote Leonello Conte de Svitto.[/align]

_________________
AAR De Magnalibus Mediolani (Milano in CK-DV)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?p=35843#35843

AAR La gloria dei Pahlavi (Persia in HoI2)
http://bopitalia.org/portal/viewtopic.php?t=1661


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 15 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it