Arrivò quindi il momento per il re di scendere a sud per ricongiungersi col patriarcato di Antiochia e liberare i vecchi territori bizantini dal dominio del sultano Seljuk di Persia, già da tempo i nobili di quei territori facevano pressione sia a lui che all’imperatore per essere liberati…ricevettero aiuto da entrambi! Purtroppo però gli eserciti bizantini subivano pesanti sconfitte dai soldati musulmani. Pian piano, soldati inneggianti “allah uh akbar” girarono vittoriosi nelle città bizantine anatomiche. Essendo occupate sul fronte occidentali le truppe selgiuchidi, gli eserciti georgiani approfittarono dell’occasione! Il 26 Aprile 1099 la Georgia aprì le ostilità con lo sceiccato di Tell Bashir ed al suo signore, il sultano Seljuk dei selgiuchidi!
Data la situazione media-orientale, il Papa decise che era il momento buono per conquistare Gerusalemme e bandì una nuova guerra santa il 21 Aprile 1100!
Nel frattanto l’esercito dei georgiani riuscì a strappare al controllo selgiuchide la Mesopotamia ma la situazione peggiorò quando gli eserciti del sultano attraversarono Trebisonda, conquistata anni addietro, arrivando in Georgia. La provincia di Tao fu cinta d’assedio, l’Arcivescovo d’Armenia radunò più soldati possibile per salvare la città ma arrivo troppo tardi. Tao fu conquistata e l’esercito del sultano si diresse verso Guria! Fortunatamente il pericolo fu scongiurato, l’esercito dell’arcivescovo si unì alle truppe mobilitate a Kasogs e riuscirono ad impedire la caduta della capitale. Fu a quel punto che il re guidò l’esercito dalla Mesopotamia a Tao riuscendo a riconquistare la città! A quel punto si combatté una guerra di difesa, le truppe georgiane si posizionarono sul confine per respingere le truppe nemiche provenienti da est ed ovest.
La Provvidenza volle che le vittorie militari convinsero singoli sceicchi ed emiri a chiedere la pace, soprattutto dopo che i loro eserciti venivano annientati, pagando anche delle ingenti somme per meglio convincere il re georgiano. Le ostilità finirono, fortunatamente, l’8 Maggio 1100. Fu così che gli spossati ed esausti eserciti georgiani poterono tornare a casa dalle loro famiglie ma non tutti erano felici. Il figlio primogenito del re fu ferito gravemente durante una battaglia, i medici cercarono di curarlo in ogni modo possibile ma nemmeno un mese dopo la fine della guerra egli morì trasformando in lutto la vittoria, relativa, ottenuta contro il sultano.
Successivamente alla guerra iniziò una nuova politica di costruzione d’infrastrutture varie in tutte le terre del regno ma la pace durò solo pochi anni. Il 4 Gennaio 1103 la Georgia invase l’Emirato di Aleppo che aveva minacciato il quartogenito del re, nominato Duca di Mesopotamia. Gli eserciti ortodossi arrivarono però in ritardo al confine dato che gli eserciti musulmani iniziarono ad invadere la Mesopotamia ma prima che riuscirono a devastare quelle terre furono soverchiati dalle truppe del re che marciarono pian piano fino ad Aleppo cingendola d’assedio. La città cadde infine il 22 Agosto e l’emiro fu giustiziato nella piazza principale della città.
In euforia per la vittoria, il re decise d’invadere lo Sceiccato di Nisibin, che confinava con l’Armenia, il 28 Ottobre. Questa guerra finì presto e senza troppo perdite, il 10 Marzo 1104 l’esercito georgiani entrò trionfante in città!
Nel 1105 invece il Principe di Alania sfidò le tribù barbare degli Urali, purtroppo per lui esse erano più numerose di quanto pensasse. Da tutta la catena montuosa scesero vero il Caucaso del nord immensi eserciti e l’Alania dovette chiudersi in difesa anche se ciò non le bastò, le truppe barbare iniziarono a devastare i campi ed irrompere nelle città. I conti alani chiesero quindi al loro signore di offrire la pace al nemico ma egli, intestarditosi, rifiutò e continuo a combattere…ed a perdere. Fu così che costoro andarono alla corte georgiana per chiedere un intervento del re. Essi dissero che avrebbero servito volentieri la Georgia nel caso essa avrebbe voluto espandere la sua influenza nella terra degli alani. Spinto da queste parole il 15 Giugno 1105 il re mobilitò le sue truppe e dichiarò guerra al Principe d’Alania. Egli era troppo impegnato ad impedire ai barbari degli Urali di distruggere il suo principato e così non poté opporre resistenza alcuna contro le truppe georgiane che reclamarono tutti i suoi titoli annettendo l’Alania il 24 Ottobre, proprio mentre le tribù barbare stavano arrivando alle porte della capitale del Principato…
